Cose da vedere a Napoli nel weekend

Cose da vedere a Napoli nel weekend sotto il livello del mare

Pensate di passare un weekend al sole, all’aria aperta, nel chiasso della città di Napoli? Beh, se è questo ciò che cercate, mi spiace ma questo articolo non fa per voi. Quella che stiamo per suggerirvi qui è un’avventura a tutto tondo, un’esperienza che ha a che fare con sotterranei, storia, regni caduti, riportati “in vita” e diventati uno dei più bei tesori di Napoli.

Vi portiamo in un posto spettacolare, il cui palcoscenico è, stavolta, al di sotto del livello del mare. Nulla a che vedere con lavori in miniera, picconi e diamanti preziosi ma, ad onor del vero, vi faremo scoprire qualcosa che ha un valore ben più alto; al paragone, qualunque pietra preziosa diventa un sasso senza valore.

Benvenuti nel tunnel Borbonico di Napoli.

Cose da vedere a Napoli nel weekend

Tunnel Borbonico, tra Re in fuga e residui della Seconda Guerra Mondiale

Il nostro weekend a Napoli ci propone tante cose da vedere ma andare nel “buio” del Tunnel Borbonico è certamente una scelta sui generis. Mentre gli altri godono le meraviglie del mare del Golfo di Napoli travolto dalla brezza, noi scendiamo nel ventre di Napoli, le cui vene sono ricche di tesori unici. Non temete, di buio non c’è nulla: le luci poste lungo tutto il tragitto regalano un ìo scenario decisamente suggestivo!

Il tunnel fu progettato nel 1853 dall’architetto Errico Alvino per volontà del re Ferdinando II di Borbone ed inaugurato dal sovrano il 25 Maggio 1855. Il percorso doveva collegare Largo di Palazzo, oggi Piazza del Plebiscito, con il porto al fine di consentire alle truppe una via immediata a difesa della Reggia e una via di fuga per il Re.

Per accedervi le possibilità sono sostanzialmente due: la prima, decisamente più comoda, in via Domenico Morelli (nel Parcheggio Morelli) vicino Piazza dei Martiri, oppure la seconda, più in assonanza con quanto si sta andando a vedere, con la scala settecentesca a 25 metri sotto il livello della strada utilizzata in passato per raggiungere l’acquedotto. Perché vi suggeriamo questo sentiero? Per non perdervi la passeggiata di circa 500 metri che porta fino alle spalle di Piazza del Plebiscito. In queste poche centinaia di metri incontrerete pozzi, cisterne e cunicoli, finalmente liberi dalla sporcizia fino a poco tempo fa lasciata lì.

Lasciamo il ‘700 per arrivare alla prima metà del ‘900. Siamo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale quando, in questo tunnel, moltissime persone trovarono cure e rifugio dai bombardamenti. Fra il ‘39 e il ’43, infatti, coloro che vivevano nella zona di Monte di Dio utilizzarono il tunnel come ricovero bellico: residui di pavimentazione, resti di un impianto elettrico, brande in ferro e tanto altro rievocano quei tragici momenti in cui questo luogo sotterraneo si è trasformato in una vera e propria infermeria.

Facciamo un salto in avanti nel tempo e nel nostro percorso. Per i cultori del collezionismo questa sarà una meta davvero impareggiabile, da appuntare senza dubbio fra le cose da vedere a Napoli nel weekend. Probabilmente a seguito di sequestri da parte del Comune di Napoli, al Tunnel Borbonico sono stati affidati numerosissimi mezzi oggi considerati d’epoca: Lambrette, Vespe, una Fiat 1400, una Fiat 1100 che fungeva da taxi, una Fiat 508 Barilla e una preziosissima Alfa Romeo 2500 SS cabriolet Pinin Farina. Affianco a queste auto d’epoca, un pittoresco furgoncino con su scritto “Bottega dei Mille, parco commerciale cittadino”. Più avanti, carcasse di auto private dei sedili utilizzate dai contrabbandieri di tabacco.

Cose da vedere a Napoli nel weekend

Siete arrivati a Monte di Dio”, è questa la scritta che incontrerete ad un certo punto lungo il vostro cammino; non è l’unico messaggio inciso sui muri che troverete. Insieme a questo, scritto probabilmente da chi ha scavato il tunnel, troverete i messaggi di chi durante la Guerra si è rifugiato in questi luoghi; fra le più suggestive ed emozionanti troverete “Noi Vivi” e “26 Aprile 1943 – Allarme delle 13.20”, come si può non emozionarsi? Ma di resti post bellici incontrerete anche quanto rimane del monumento ad Aurelio Padovani, leader del fascismo campano, posto nel ’34 in piazza Santa Maria degli Angeli nella zona di Pizzofalcone.

Nel 2013 è stato rinvenuto un altro rifugio antiaereo su più livelli nei pressi del Palazzo Serra di Cassano dove è stata ritrovata anche una scala che permette di risalire alla superficie. Da poco più di un anno questo luogo è stato aperto al pubblico consentendo, così, anche un terzo accesso al Tunnel.

Ebbene, il vostro viaggio nelle arterie di Napoli non finisce qui. Il motivo per cui il Tunnel Borbonico si piazza fra i primi posti delle cose da vedere a Napoli nel weekend, dedicandogli magari un bel weekend, è anche per la suggestività unica che questo posto regala. Per gli amanti dell’avventura, il vostro percorso prosegue attraverso un breve cunicolo in cui i pozzari hanno inciso delle croci. Lasciare segni come questi, probabilmente, era necessario per non perdersi. Il cunicolo si restringe sempre di più, diventando strettissimo per circa 30 metri, dopo i quali si accede ad un altro pezzo di storia del Tunnel. Si raggiunge un ponte, realizzato proprio dai Borbone, e una grande cisterna; è qui che, a bordo di una zattera, si conclude il nostro viaggio. Navigherete lungo la falda acquifera sotterranea di Napoli.

Chi dice che nel weekend a Napoli ci sono cose da vedere solo in superficie? La vera avventura è sotto il livello del mare!

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